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La Clinica Martin vi offre la possibilità di essere sempre aggiornati in tempo reale riguardo a promozioni, eventi e novità in ambito scientifico semplicemente seguendo la nostra sezione News.

03.02.15 - L’igiene orale domiciliare.
  • Igiene orale domiciliare
    L’igiene orale domiciliare. L’igiene orale domiciliare.

    L’igiene orale domiciliare.

L’utilizzo corretto dello spazzolino ed il filo interdentale per curare l’igiene orale è una procedura tutt’altro che semplice e scontata ed inoltre riveste un ruolo chiave per il mantenimento della salute della dentatura naturale o delle riabilitazioni odontoiatriche eseguite nel tempo.

Quello che conta non é la marca del dentifricio, del filo o dello spazzolino poiché l’igiene orale dipende in primo luogo dal modo con cui si utilizzano questi presidi e quanto tempo e accuratezza si dedicano a questo tipo di manovra. Le regole da osservare sono semplici e richiedono un minimo sforzo e perseveranza sin dalla prima infanzia.

Riportiamo le Linee Guida di Igiene Orale Domiciliare proposte dalla SIDP (Società Italiana di Parodontologia). Click qui!

27.11.14 - Denti sensibili?
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    Denti sensibili? Denti sensibili?

    Denti sensibili?

Molte persone, specialmente tra i 40 e i 50 anni, possono accusare un fastidio o anche un dolore quando cibi dolci o acidi oppure caldi o freddi vengono a contatto con le zone del colletto dei denti: i denti sono in pratica diventati molto sensibili, o per meglio dire, si soffre di un disturbo noto come ipersensibilità dentinale.

Il dente diventa sensibile quando la dentina è esposta, cioè non è più ricoperta dallo smalto o dal cemento e dalla gengiva. In questa situazione, attraverso i tubuli dentinali (piccole gallerie che percorrono la dentina), l’ambiente orale viene messo in contatto con il nervo (polpa), che è la parte sensibile del dente, provocando dolore.

I fattori che determinano l’esposizione della dentina e, di conseguenza, la sensibilità, sono molti:

– un errato spazzolamento dei denti insieme all’uso di dentifrici troppo abrasivi può provocare l’esposizione della dentina attraverso l’usura dello smalto (abrasione) e la retrazione del margine gengivale (recessione gengivale);

– l’assunzione frequente di bevande o cibi acidi (spremute di arancia o pompelmo, succhi di frutta, bibite, yogurt) può provocare lesioni dello smalto, specialmente se li si consuma freddi o prima di coricarsi;

– lo stesso effetto può essere determinato da tutti i disturbi che provocano un reflusso acido dallo stomaco o dal vomito frequente tipico dei disturbi alimentari (anoressia e bulimia) e della gravidanza.

Il dentista può valutare la causa dell’ipersensibilità e proporre la cura più appropriata alle varie situazioni.

Molto spesso la cura si basa su semplici raccomandazioni che possono essere adottate facilmente a casa:

– seguire un corretto programma di igiene orale;

– esercitare minor forza nello spazzolamento;

– limitare l’assunzione di bevande acide.

Altre volte la cura può richiedere trattamenti con sostanze desensibilizzanti ad azione topica o terapie restaurative o parodontali che verranno effettuati dal dentista.

25.10.14 - Fumo e salute orale.
  • Fumo
    Fumo e salute orale. Fumo e salute orale.

    Fumo e salute orale.

Gli effetti nocivi sulla nostra salute derivanti dal consumo di tabacco sono oramai ben conosciuti, ma molto spesso si focalizza l’attenzione solo ai danni sistemici che questa abitudine comporta. Non è altrettanto noto come il fumo sia il diretto responsabile di alterazioni a livello del cavo orale, intese non solo come alterazioni cromatiche degli elementi dentari o come alitosi, ma vere e proprie modificazioni biologiche a livello cellulare.

La Letteratura internazionale ha fornito negli ultimi 60 anni una serie di lavori scientifici che hanno chiaramente identificato nel fumo un fattore di rischio per la malattia parodontale, che risulta in grado di influire sulla prevalenza e progressione delle diverse forme di malattie parodontali. I fumatori ammalano di malattie parodontali più gravi rispetto ai non fumatori e la distruzione di tessuto osseo e gengivale risulta correlata alla quantità di sigarette fumate e agli anni di condizione di fumatore. La risposta alle terapie parodontali risulta essere notevolmente ridotta nei soggetti fumatori rispetto ai non fumatori. È stata inoltre osservata un’influenza negativa del fumo sulle patologie peri-implantari: i fumatori corrono un maggior rischio di perdere impianti dentali rispetto ai non fumatori.

Tutte queste considerazioni si traducono in un atteggiamento terapeutico prudenziale da parte dell’Odontoiatra nel trattamento di soggetti fumatori e nell’impossibilità di attuare determinate terapie perché ad alto rischio di fallimento.

Il lavoro sinergico di Specialista e paziente può portare alla cessazione graduale dell’abitudine al fumo o perlomeno ad una sua riduzione con indiscussi benefici sulla salute orale nel tempo.

01.10.14 - Ottobre: mese della Prevenzione Dentale.
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    Ottobre: mese della Prevenzione Dentale. Ottobre: mese della Prevenzione Dentale.

    Ottobre: mese della Prevenzione Dentale.

Anche quest’anno la Clinica Martin aderisce all’iniziativa dell’Associazione Nazionale Dentisti Italiani (ANDI) in collaborazione con Mentadent. Dal 1 al 31 Ottobre sarà possibile usufruire di una visita dentistica gratuita sia per gli adulti che per i giovani pazienti.

09.06.14 - I Bifosfonati in ambito odontoiatrico.
  • Bifosfonati
    I Bifosfonati in ambito odontoiatrico. I Bifosfonati in ambito odontoiatrico.

    I Bifosfonati in ambito odontoiatrico.

I Bifosfonati sono farmaci somministrabili per via orale o endovenosa capaci di legarsi fortemente con il Calcio (Ca2+) presente nelle ossa e nel sangue.

Sono impiegati prevalentemente nel trattamento dell’Osteoporosi, il Morbo di Paget, il Mieloma Multiplo, l’Ipercalcemia e nei casi di metastasi ossee tumorali.

I principali Bifosfonati presenti sul mercato sono:

 

  • Aredia (Pamindronato)
  • Fosamax (Alendronato)
  • Actonel (Risendronato)
  • Zometa (Acido Zolendrico)
  • Reclast (Acido Zolendrico)
  • Boniva (Ibandronato)

Alle buone potenzialità terapeutiche del farmaco si associa un effetto avverso denominato Osteonecrosi dei mascellari documentato per la prima volta nel 2003. Da allora sempre più numerose sono state le segnalazioni di episodi osteonecrotici riconducibili all’utilizzo del farmaco.

Il quadro clinico può rimanere subdolo per mesi manifestando solo un alterato aspetto della mucosa orale per poi mutare e portare a dolore, edema, sanguinamento, parestesie e infezioni a carico dei tessuti molli. Radiograficamente non si evidenziano alterazioni di sorta sino agli stadi più avanzati.

Percentualmente la mandibola è maggiormente colpita (70% dei casi) rispetto alla mascella (30% dei casi).

I fattori di rischio sistemici sono legati alla potenza del farmaco impiegato, alla durata della terapia e all’assunzione o meno di un’associazione di questi farmaci (rischio 10 volte maggiore).
I fattori di rischio locali sono legati a manovre chirurgiche orali (estrazioni dentarie, apicectomie, implantologia, chirurgia parodontale, ecc).

È altamente consigliabile recarsi dal proprio dentista per un accurato controllo della salute orale prima di intraprendere una terapia con Bifosfonati così da rendere minime le possibilità di intervento odontoiatrico in corso di cura.
Qualora si renda strettamente necessario programmare un intervento chirurgico orale, si dovrà procedere ad una modifica della posologia di assunzione del farmaco o ad una sua sospensione.

È quindi di fondamentale importanza l’approccio multidisciplinare tra Oncologo, Ortopedico, Medico Generico e Odontoiatra per una valida prevenzione e cura di questa patologia.

03.05.14 - Le 10 linee guida del Ministero della Salute.
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    Le 10 linee guida del Ministero della Salute. Le 10 linee guida del Ministero della Salute.

    Le 10 linee guida del Ministero della Salute.

Il Ministero della Salute ha recentemente pubblicato le linee guida per un’assistenza sanitaria sicura in ambito medico.
Per quanto concerne l’area odontostomatologica le 10 regole da osservare quando ci si reca dal dentista sono le seguenti:

1) CONTROLLARE L’ABILITAZIONE DEL DENTISTA

Prima di effettuare una visita odontoiatrica o di iniziare una terapia, assicu­rarsi che il dentista sia abilitato all’esercizio della professione.

2) IDENTIFICARE GLI OPERATORI CHE COLLABORANO CON IL DENTISTA

Presso gli studi odontoiatrici ci sono altri operatori che collaborano con il dentista ma che non lo possono in alcun modo sostituire. Per identificarli leggere l’eventuale cartellino. Le figure professionali che collaborano con il dentista sono:

– Igienista dentale: può effettuare, su indicazione del dentista, la pulizia del denti ed informare i pazienti sulle corrette modalità di igiene della bocca e dei denti e di prevenzione della carie.

– Assistente di studio: aiuta il dentista, ma non può effettuare alcuna prestazione in bocca.

– Odontotecnico: costruisce, su prescrizione del dentista, protesi mobili e fisse, apparecchi per il raddrizzamento dei denti, ma non può effettuare alcun tipo di manovra in bocca.

Se tali ruoli non vengono rispettati, non si è tenuti al pagamento dell’onorario del dentista e si può fare la segnalazione alle autorità competenti.

3) INFORMARE IL DENTISTA SULLE MALATTIE AVUTE E LE MEDICINE PRESE

Avvisare il dentista e portare la documentazione relativa a: malattie di cui si è sofferto o di cui si soffre attualmente, allergie o intolleranze, cure effettuate e medicine che si sono prese o si stanno prendendo.

4) PORTARE LA DOCUMENTAZIONE

Se si è stati in cura presso altri dentisti, portare, se disponibile, tutta la precedente documentazione, comprese le eventuali radiografie.

5) CHIEDERE INFORMAZIONI AL DENTISTA

Chiedere sempre al dentista quali tipi di cure sono necessarie, quali metodiche vengono usate, quali sono le possibili alternative e quali sono i costi.

6) PARLARE CON IL DENTISTA DEI MATERIALI DA USARE

Concordare con il dentista i materiali da impiegare per le otturazioni, le rico­struzioni e le protesi, in riferimento agli aspetti sanitari, funzionali ed estetici, in base alle proprie esigenze e preferenze. Segnalare le eventuali intolleranze a metalli, resine ed altre sostanze.

7) FARE ATTENZIONE ALLA PULIZIA

Verificare che il dentista, l’igienista e l’assistente di studio indossino sempre guanti e mascherine, che utilizzino materiale monouso (bicchieri, salviette, aspira-saliva), che vengano cambiate le barriere di protezione della strumen­tazione e che gli strumenti siano stati sterilizzati.

8) LAVARSI LE MANI

Lavarsi sempre le mani e chiedere a tutti, senza alcun timore, di fare la stessa cosa.

9) CHIEDERE ISTRUZIONI PER IL RITORNO A CASA

Al termine delle cure, chiedere al dentista: un riepilogo scritto sulle cure effettuate e/o sul tipo di protesi che è stata realizzata; informazioni sui controlli da effettuare, sulla terapia di mantenimento e sulla prevenzione da fare a casa; la ricevuta relativa al pagamento effettuato.

10) FARE ATTENZIONE QUANDO SI TORNA A CASA

Rispettare scrupolosamente le indicazioni del dentista e i consigli dell’igienista dentale.

24.02.14 - Open Day: Invisalign.
  • Invisalign
    Open Day: Invisalign. Open Day: Invisalign.

    Open Day: Invisalign.

Ti aspettiamo al prossimo Open Day presso la nostra Clinica per un consulto immediato, dal 17 al 22 Marzo. Potrai scoprire come funziona Invisalign, l’apparecchio ortodontico “invisibile”, e tutti i nostri trattamenti più importanti.

23.01.14 - Traumatologia dentale.
  • Traumatologia dentale
    Traumatologia dentale. Traumatologia dentale.

    Traumatologia dentale.

In ambito traumatologico la comunità scientifica si esprime in modo univoco:

– i traumi dentari rappresentano il 5% di tutti gli eventi traumatici
– il 25% dei bambini è vittima di un trauma dentario
– il 33% degli adulti ha subito un trauma dentario
– l’80-90% dei traumi dentari coinvolgono la corona di denti permanenti
– nel 50% dei traumi dentari sono coinvolti gli incisivi centrali
– maggiore incidenza prima dei 19 anni di età

In base alla gravità del trauma e all’entità di tessuto dentario coinvolto dalla frattura esistono approcci terapeutici diversificati e tempi di recupero variabili. La prognosi è mediamente buona ed è funzione di un intervento medico corretto e tempestivo susseguente l’evento traumatico.

Il Ministero della Salute fornisce le seguenti linee guida in caso di frattura dentaria:

  • recuperare il frammento fratturato o l’elemento dentario avulso e conservarlo in modo appropriato (in ordine): soluzione fisiologica, latte, saliva, acqua
  • recarsi quanto prima presso un presidio di Pronto Soccorso ove sia presente un servizio di Odontoiatria o presso uno Specialista in Odontoiatria
  • in caso di avulsione di un dente permanente, il reimpianto è consigliato

Ad ogni modo la Prevenzione Primaria ricopre un ruolo chiave: è necessario che genitori e insegnanti informino i più giovani sui rischi derivanti da comportamenti pericolosi sia per la sicurezza personale che altrui; è opportuno inoltre che il personale di centri sportivi consigli l’uso di paradenti e/o dispositivi di protezione facciale in funzione del tipo di attività sportiva svolta.

06.11.13 - La salute orale comincia a tavola.
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    La salute orale comincia a tavola. La salute orale comincia a tavola.

    La salute orale comincia a tavola.

Dall’Associazione Nazionale Dentisti Italiani (ANDI) arrivano i consigli per mantenere una buona igiene orale.

È ormai convinzione comune che alcuni cibi sono più dannosi di altri per lo smalto dei nostri denti ed al primo posto si trovano quelli contenenti alte percentuali di saccarosio o altri zuccheri quali glucosio, fruttosio e lattosio. Allo stesso modo l’amido contenuto nel pane e nella pasta risulta pericoloso se lasciato sulle superfici dei denti senza essere rimosso perché viene trasformato in zuccheri dalla flora batterica presente nel cavo orale.

Di seguito riportiamo un elenco dei cibi che, se non rimossi dopo i pasti con un’accurata igiene orale, possono diventare dannosi per i nostri denti:

  • frutta, succhi e polpe di frutta
  • bevande zuccherate acide e gassate
  • bevande dolci a base di malto, soft‐drink
  • zucchero e miele utilizzati per dolcificare cibi e bevande
  • confetture di frutta, gelatine, miele, creme dolci
  • caramelle e dolciumi vari
  • cioccolato al latte e derivati
  • alimenti confezionati (merendine dolci, biscotti, snack, ecc.)
  • alimenti molto acidi: agrumi, mele, ananas, uva, fragole, aceto, vino, pomodori
  • sciroppi e farmaci pediatrici zuccherati al fine di migliorarne il gusto

Si raccomanda di seguire alcune accortezze per prevenire l’insorgenza della carie, come ad esempio cercare di diminuire la frequenza di consumo giornaliero di zuccheri prediligendo l’assunzione di fibre e verdure capaci, tramite masticazione e salivazione, di rimuovere i residui alimentari e di neutralizzare le sostanze acide che possono intaccare lo  smalto dei denti.

Sono da preferire i dolci a ridotto contenuto di grassi e a maggior contenuto in carboidrati complessi, come i prodotti da forno casalinghi.

È buona norma inoltre attendere sempre 25‐30 minuti prima di lavarsi i denti dopo il consumo di cibi dolci e contemporaneamente acidi (agrumi, succhi di frutta, marmellate, pomodori, caffè): l’acidità, infatti, indebolisce lo smalto e lo spazzolamento in tali circostanze può alla lunga avere un effetto abrasivo. È consigliato sottoporsi almeno 2 volte all’anno ad una seduta di igiene orale professionale e a visite di controllo che consentano una diagnosi precoce di eventuali problematiche a carico della dentatura permanente o decidua: il loro trattamento risulterà di conseguenza semplice e minimamente invasivo.

01.10.13 - Ottobre: mese della Prevenzione Dentale.
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    Ottobre: mese della Prevenzione Dentale. Ottobre: mese della Prevenzione Dentale.

    Ottobre: mese della Prevenzione Dentale.

Ottobre è il Mese della Prevenzione Dentale, un’iniziativa dell’Associazione Nazionale Dentisti Italiani (ANDI) in collaborazione con Mentadent, giunta quest’anno alla 33esima edizione. Dal 1 al 31 Ottobre sarà possibile usufruire di una visita dentistica gratuita presso la nostra Clinica, sia per gli adulti che per i giovani pazienti.

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